Disturbi cronici del pavimento pelvico
DIagnosticare una sindrome del pavimento pelvico non è sempre semplice poiché questa condizione è data da una serie di sintomi che possono essere collegati ad altre diagnosi come cistiti, prostatiti, patologie a carico dell’ureta o dello scroto oltre che nevralgia del prudendo. Questo tipo di patologia può essere sia a carico delle donne che dell’uomo per questo motivo e per la difficoltà nell’individuare la patologia, è richiesto uno studio multidisciplinare grazie al quale sarà permesso di individuare il miglior viatico per la cura della patologia. La comparsa di questo disturbo è spesso susseguente esperienze sessuali o comportamentali negative.
Ad oggi le cause effettive del problema clinico non sono ancora accertate, l’attuale ipotesi della comunità medica è quella secondo cui un fenomeno esterno come un infezione possa dare il via al complesso di sintomi per poi diffondersi a causa di una modifica dei modulatori a livello nervoso.
Data la sua natura fortemente debilitante questa patologia è sovente portare il paziente a subire fenomeni di ansia, depressione, alterazioni emotive e disfunsioni sessuali.
Proprio per quanto appena detto la diagnosi deve essere svolta da un team multidisciplinare che comprende urologi, ginecologi, neurologi e psicologi.
Per quanto riguarda l’approccio teraputico anche questo dovrà essere multidisciplinare passando dalla riabilitazione fisio-chinesioterapico del pavimento pelvico o l’utilizzo dell’elettrostimolazione funzionale fino alla terapia farmacologica e chirurgica andando ad utilizzare le diverse soluzioni funzionali per il problema riscontrato.
